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I ricordi non fanno rumore: una lettura per il cuore.

Libri che fanno riflettere, che scavano dentro l'anima e ci piantano un seme. Questo ci è successo leggendo “I ricordi non fanno rumore”.


Bianca è una bambina allegra e vivace e vive con sua madre Giovanna in casa dei signori Colombo, presso i quali la madre fa la cameriera. La vita di Bianca è fatta di cose semplici: le torte della cuoca Ida, le confidenze con l’amica Maria, le fantasticherie sul padre mai conosciuto e morto da eroe nella Guerra d’Africa, e soprattutto la presenza rassicurante e affettuosa della madre. Lo scoppio della Seconda Guerra mondiale, però, travolge gli equilibri familiari: Milano è colpita da bombardamenti devastanti e l’elegante palazzo di città non sembra più essere un luogo sicuro. Bianca lascia dunque Milano e se ne va con la madre nelle campagne del Pavese, dalla zia Augusta, dove pensa di poter cominciare una nuova vita. E invece Bianca scopre ben presto che per sfuggire alla guerra non basta tenersi lontano dalla violenza, scappare un po’ più in là, salire su un carro e poi su un altro, superare le colline, accettare la miseria infame: la guerra è ovunque intorno a lei, acuta e incombente, fuori e ancora di più dentro casa.


Dubbi, conoscenza, consapevolezza. Una storia di guerra, di donne, di forza e di riscatto in un’Italia divisa in due tra la battaglia “ufficiale” e quella dei partigiani. Quello che abbiamo letto con immenso piacere in questo libro è stato un racconto di formazione: abbiamo seguito la protagonista nel suo percorso di crescita e di affermazione, lasciando la spensieratezza della giovane età e andando incontro alle sfide e alle difficoltà dell’età adulta. Finalmente, cari lettori, un romanzo dove la figura femminile non segue i soliti stereotipi di genere ma neanche quelli di donna “forte a ogni costo”, lasciando spazio alla pura e semplice realtà. Lo stile di scrittura dell’autrice è fluido e a tratti poetico, preciso ma mai prolisso, e permette al lettore di entrare davvero in contatto con ciò che viene narrato, facendolo quasi sembrare un ricordo del proprio vissuto.

Insomma, quando abbiamo iniziato la lettura pensavamo di trovarci di fronte a un libro cupo, nel quale la guerra non solo avrebbe fatto da sfondo, ma anche da protagonista. Ma alla fine ci siamo dovute ricredere: in questo romanzo c'è molto di più, e vi assicuriamo che abbiamo amato leggerne ogni pagina.


#QOTD: vi piacciono i libri ambientati durante la seconda guerra mondiale? Quali avete letto?


Qui il link per poterlo avere nella vostra libreria!


Ringraziamo di cuore l'autrice per la copia omaggio.



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